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Diamanti | Una storia brillante

Professionalità e moralità sono caratteri essenziali da possedere per divenire membro della Borsa di Diamanti, tratti che hanno forgiato e contraddistinto la personalità di Gabriele Pendini, ex Presidente di Salvadori S.p.A. e socio delle più importanti Borse di Diamanti mondiali, Anversa e Tel Aviv.

Una storia brillante quella di Gabriele Pendini, che ebbe l’intuizione di rilevare il brand Salvadori, celebre per l’orologeria di alto pregio, e di connettervi la produzione e la commercializzazione dei gioielli, sfruttando così la sua posizione come socio delle più prestigiose Borse di Diamanti.

All’eccellenza della sua professionalità, Gabriele Pendini seppe coniugare l’amore per la sua città, Venezia, e per il mondo, in cui viaggiava alla ricerca di diamanti da trasformare in opere d’arte.

Il viaggio dei diamanti che oggi vediamo brillare nell’Atelier Salvadori inizia ad Anversa, nel Diamond Square Mile District, un complesso di massima sicurezza che si estende per oltre 3 Km quadrati. Qui arrivano più del 75% della produzione di diamanti grezzi mondiali e circa il 60% di quelli lavorati. Dalla miniera a Salvadori Diamond Atelier i passaggi sono molto numerosi. Ad Anversa entrano solo diamanti con la certificazione del Kimberly Process, garantendone la lecita provenienza.

Le norme per essere ammessi come membri della Borsa di Diamanti sono rigide e selettive. Il principio su cui si basano è integrità commerciale e conoscenza professionale. Bisogna farsi presentare da altri tre soci che a loro volta garantiscono per l’eticità morale del futuro socio. In seguito si deve superare l’esame della commissione formata da altri due membri. La richiesta può essere comunque respinta, senza alcuna motivazione. Le controversie tra associati vengono risolte da un’altra commissione interna con due gradi di giudizio. La decisione finale, viene accettata e fatta propria anche dal giudice belga. Gli operatori che infrangono le regole sono fuori per sempre e in tutto il mondo. Chi non paga o paga in ritardo, viene sospeso dal diritto di accesso alla Borsa e viene sancito con relativa foto visibile in tutte le Borse di Diamanti: Anversa, Tel Aviv, New York.

In questo mondo, fatto di regole e integrità morale, Gabriele Pendini seppe muoversi con agilità dando vita ad un atelier capace di realizzare i sogni più ambiziosi.

Oggi Salvadori S.p. A è presieduta dalla moglie di Gabriele Pendini, Carla, che insieme alle figlie Marzia e Monica, lavora tra passione, tradizione e innovazione perseguendo il sogno dal nome Salvadori Diamond Atelier.

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